Lavorazione

La tecnologia

Per rovinare un caffè basta un solo chicco sbagliato. Manuel Caffè lo sa bene, per questo ha scelto di investire in un nuovo impianto tecnologico che aumenta di più del 50% la sua capacità produttiva annuale. In questo modo, può assicurarsi un controllo di qualità costante e totale in tutte le fasi di produzione, il risparmio energetico, nel rispetto dell’ambiente, e soprattutto un’accurata selezione di ciascuna partita. Prima della torrefazione, infatti, il caffè verde viene purificato scrupolosamente con trattamento magnetico e meccanico, vengono aspirate le sostanze polverose e i residui volatili.

La tostatura

Ora i chicchi sono pronti per brunirsi grazie alla torrefazione. Manuel Caffè effettua questo passaggio prima della miscelatura: le ricette di tostatura perfezionate e diversificate a seconda del tipo di caffè permetteranno di far esprimere a ciascuna variante le proprie migliori qualità. La tostatura avviene per convezione: il chicco non starà a diretto contatto col fuoco e godrà di una cottura armoniosa e uniforme, che valorizzerà le sue migliori qualità organolettiche. Il successivo raffreddamento ad aria sarà in grado di esaltare il profumo che nasconde il cuore di ogni piccolo chicco.

La miscelazione

Nessun tipo di caffè è in grado di dare da solo un espresso perfetto: una tazzina che abbia gusto armonico, aroma ricco e corpo pieno. Il buon espresso italiano nasce da una miscela di 7-13 componenti diverse. Ecco perché Manuel Caffè presta tanta attenzione a questa fase operativa. I chicchi, dopo una lenta maturazione in silos a temperatura controllata che permette l'approfondirsi della base aromatica del caffè e assicura la persistenza del gusto, vengono confezionati in atmosfera inerte d’azoto. L’aroma delle miscele rimarrà intatto anche a un anno dalla produzione.