E’ spesso così: un bambino nasce. La famiglia è di umili origini, lui è il primogenito e così, crescendo, si fa carico di tutto e di tutti iniziando a lavorare fin da giovanissimo.

Sì, può sembrare una storia come tante, ma non lo è. Quel bambino era Giuseppe De Giusti che a differenza di altri intraprende una strada verso il successo. Come una giornata che comincia con un buon caffè, l’inizio di una storia meravigliosa.

E’ il 7 aprile del 1934 a Conegliano quando il piccolo Giuseppe incontra finalmente la vita.

Per esigenze famigliari affronta subito il mondo del lavoro. Si dimostra fiero, intraprendente e orgoglioso e arriva presto al mondo del caffè ricevendo l’incarico di mastro torrefattore presso un’azienda locale. A dire il vero, all’inizio gli sembrava un po’ un ripiego perché il suo desiderio era quello di guadagnare soldi per andare a studiare canto in America. Ma la sorte è padrona, e proprio in procinto di partire incontra quello che si rivelerà l’amore della sua vita: Bruna.

Ci vuole poco a capire che gli orizzonti di Giuseppe non sono più a stelle e strisce. E sarà per caso o perché si appassiona, ma decide di dedicarsi anima e corpo al mondo caffeicolo. Il suo mondo che sarà.

 

 

“Agli inizi era tutto più semplice in quanto le esigenze dei consumatori erano più modeste. Si faceva in fretta a accontentare tutti con un buon caffè fatto quasi ed esclusivamente con la moka”.

Erano gli anni ’50, l’età dell’oro dell’economia italiana.

Giuseppe e Bruna De Giusti inaugurano il primo nucleo dell’attività aziendale, fornendo i migliori prodotti alle caffetterie.

Lavoratore devoto alla qualità ha l’idea di dover portare il suo ottimismo e la sua allegria anche nella composizione delle miscele. Io penso che “Quando una persona beve un caffè deve sorridere e deve avere subito la voglia di berne un altro”, ci ha dichiarato ancor oggi tra una caffè e un altro.

Nel 1975 Giuseppe trasforma il suo pregiato laboratorio artigianale in azienda e la chiama Manuel Caffè. Viene depositato il marchio Manuel Caffè nella sua prima veste grafica. Il primo segnale visibile di un successo che continua nel tempo, dalle insegne dei locali alle confezioni dei prodotti.

 

 

 

 

“Pian piano i consumatori si sono fatti più esigenti con la voglia di sperimentare altri gusti ed altre tecniche di estrazione del caffè. I miei figli mi hanno aiutato ad essere più moderno e al passo con i tempi.”

Da allora Giuseppe, Bruna la moglie e i figli, tutta la famiglia è coinvolta. Da allora i chicchi migliori del mondo vengono tostati, lasciati maturare, miscelati e confezionati con la stessa passione capace di tradursi in un’inimitabile eccellenza italiana. Da allora il mercato di riferimento non è più solo il Triveneto, ma progressivamente l’Italia, la Germania e tutto il mondo.

Oggi Manuel Caffè raggiunge più di 50 paesi, anche con distributori esclusivi che sono veri e propri partner promotori della qualità e della relazione con una filosofia aziendale basata sulla sostenibilità e sull’attenzione al benessere, sulla valorizzazione delle persone che operano nelle diverse fasi della filiera, dai baristi ai clienti. Perché in Manuel Caffè è ben radicato l’approccio del suo fondatore, quello che prima di essere imprenditore lo vede essere umano.

E alla domanda qual è il messaggio che desidera lasciare come eredità ai suoi figli, sorridendo:

“Che la fortuna ognuno se la deve creare in modo onesto e costante sempre con ottimismo nonostante le innumerevoli difficoltà che ogni giorno si presentano”.

 

 

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